La classifica mondiale degli stati nello sport

News - author: pantera - posted: 17-10-2011

Chi è la superpotenza mondiale dello sport?
Una graduatoria del genere esiste. Ma pochi la conoscono e, tra quelli che la conoscono, non tutti sono d'accordo sul metodo utilizzato. Come che sia, è l'unica classifica disponibile e l'Herald Tribune, edizione internazionale del New York Times, l'ha presa per buona, in attesa che ne escano altre, magari con risultati e metodi differenti.
"Global Cup" (la Coppa Globale), questo il nome della graduatoria e del sito internet che ne pubblica i risultati. Il verdetto per il 2011 è che gli Stati Uniti, per quanto superpotenza in declino economico e politico, sono ancora il numero uno del mondo nello sport, seguiti nell'ordine da Russia, Francia, Cina, Giappone, Germania, Canada, Australia, Svezia ed Austria. L'Italia è all'undicesimo posto, davanti a Gran Bretagna, Corea del Sud, Norvegia e Brasile. In tutto, più di cento paesi ottengono punti e compaiono nella lista di Global Cup.
E' una classifica diversa da quella del medagliere olimpico: agli ultimi giochi di Pechino, per esempio, la Cina padrone di casa superò gli Usa come numero totale di medaglie. E può soprendere la presenza nei primi dieci posti di nazioni relativamente piccole, come Svezia ed Austria, o della Norvegia al quattordicesimo posto di questo ranking mondiale. Ma un primo dato da tenere presente è che la Global Cup considera sia gli sport maschili che quelli femminili: il vantaggio degli Stati Uniti sul resto del mondo, per esempio, è frutto in particolare delle discipline femminili, dove le americane ancora stravincono (l'Italia è settima al mondo tra gli uomini, undicesima tra le donne e undicesima considerando entrambi i sessi). Un altro è che la classifica riflette anche gli sport invernali, nei quali nazioni come la Norvegia, la Svezia e in misura minore l'Austria eccellono.
Altre caratteristiche del ranking mondiale compilato dai tre specialisti è che tiene conto dei risultati negli sport di squadra e in quelli individuali, ma non di quelli di club. Contano cioè solo le vittorie delle squadre nazionali: non quelle del Barcellona o del Manchester United. La ragione è che le squadre di club, non solo nel calcio, sono piene zeppe di giocatori stranieri.

Per altre ragioni il loro ranking esclude i motori: è troppo difficile stabilire, osservano, a quale nazione va il merito di una vittoria in Formula Uno, a quella del pilota, a quella che fabbrica l'auto o a quella della squadra corse? Non vengono nemmeno considerati gli sport che coinvolgono animali, tranne le competizioni equestri delle Olimpiadi: anche in questo caso perché di chi è il merito di una vittoria? Del cavallo o del fantino?

(Fonte: repubblica.it)