Salute

Proibito l'uso di allevare galline in gabbie in batteria

Dal primo di gennaio entra in vigore una legge comunitaria che vieta l'uso di allevare galline per la produzione di uova in batteria.
I volatili allevati così saranno fuorilegge.
Undici stati compresa l'Italia rischiano multe se non si allineeranno.

(Fonte: leggo.it)

Prima trasfusione con sangue artificiale

Per la prima volta é stato effettuata una trasfusione di sangue con materiale artificiale.
E' avvenuto a Parigi dove l'Università Curie ha ottenuto sangue artificiale da cellule staminali del midollo osseo.

(Fonte: leggo.it)

Lenti per la vista autoregolanti: ecco la migliore invenzione per l’expo medico del 2020

La Fondazione ExpoMedico 2020 ha votato quella che sarà l’invenzione medica di maggiore impatto entro il 2020. Il vincitore è stato il professore Josh Silver e gli “occhiali auto-regolabili” che sono stati considerati l’idea più innovativa che avrà il maggiore impatto sulla sanità entro l’Expo del 2020.
Gli occhiali auto-regolabili sono gli occhiali a basso costo con lenti regolabili, la cui potenza è fissata dal portatore guardando attraverso le lenti e girando una manopola fino a che le immagini non appaiano chiare. Gli occhiali hanno una serie di vantaggi per i paesi in via di sviluppo: possono essere distribuiti da personale non altamente qualificato in maniera semplice e veloce, e quasi tutte le organizzazioni che lavorano nei paesi emergenti possono aggiungere la correzione della vista ai servizi che forniscono.
Il professor Silver è Direttore del Centro per la Visione nei paesi in via di sviluppo, un istituto di ricerca con sede a Oxford che ricerca i modi migliori per fornire una correzione visiva accessibile a tutti.
Le stime dell’Osservatorio segnalano che nel mondo più di 1 miliardo di persone che avrebbero bisogno di una correzione alla vista non possono accedere agli occhiali e la mancanza di optometristi e strutture dedicate influisce pesantemente su questa situazione. Autoregolarsi quindi le lenti semplicemente con una manopola in maniera economica e rapida potrebbe quindi davvero essere un’eccezionale evoluzione, sarebbe come ridare il dono della vista.
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Fonte: www.medicinanelweb.it

'Pila' italiana per terapia dolore

Una pila capace di stimolare il cervello in modo totalmente non invasivo, per curare patologie come depressione, dolore cronico e gli esiti dell'ictus: e' l'invenzione di alcuni ricercatori italiani che ha permesso la creazione di una spin-off chiamata Newronika srl. Questa azienda ha firmato un accordo con Magstim Company Uk per commercializzare questo sistema a livello mondiale. L'apparecchio consiste in 2 elletrodi da applicare sulla testa connessi a una debole corrente continua (1-2 mA).

(Fonte: Ansa)

L’alga Klamath ed i suoi estratti come supporto nutrizionale

L’utilizzo della rara microalga Klamath e di un suo specifico estratto, può fornire sia un adeguato supporto nutrizionale che specifiche molecole nutricentriche capaci di produrre importanti effetti fisiologici. La microalga Klamath ha inoltre il grande vantaggio di poter reintegrare utilmente la nostra alimentazione, grazie alla sua dotazione di:
- 14 vitamine, tra cui elevate dotazioni delle vitamine più rilevanti dal punto di vista del sistema nervoso, come la vitamina A e le vitamine B. In particolare, la Klamath ha dimostrato di essere un’ottima fonte di vitamina B12 assimilabile ; e contiene elevate quantità di vitamina K, essenziale per le ossa e il sangue.
- 60 minerali, incluse buone quantità di calcio, magnesio, fosforo, fluoro, e un’ampia gamma di oligoelementi, tra cui minerali come il ferro e il vanadio, presenti in concentrazioni elevate nell’alga, e particolarmente rilevanti per la sintomatologia ADHD, e più in generale per attenzione, concentrazione ed energia;
- Omega 3, anch’essi dimostratisi rilevanti per le problematiche ADHD, per i problemi dell’apprendimento, e più in generale per il benessere generale dell’organismo. La Klamath ne contiene una buona quantità, e soprattutto grazie alla sinergia di tali grassi benefici con le sue numerose molecole antiossidanti e antinfiammatorie, ha dimostrato di poter normalizzare il metabolismo dei grassi.
La Klamath possiede anche elevatissime quantità di clorofilla (oltre l’1%), dotata di svariate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, epatoprotettive e neuroprotettive, e caroteni, sia precursori di vitamina A, sia antiossidanti autonomi. Diversi studi hanno dimostrato come la Klamath non solo abbia aumentato in maniera significativa i livelli di retinolo plasmatici nei soggetti che l’hanno assunta, ma anche di caroteni specifici come luteina, licopene, alfa e beta carotene.
Soprattutto la Klamath è ricca di specifiche ficocianine (molecole tipiche delle alghe verdi-azzurre, che, oltre ad essersi dimostrate essere le molecole più antiossidanti in assoluto (assai più potenti delle più note catechine e quercetina) , hanno dimostrato di avere un elevatissimo potere di neuroprotezione, e dunque di poter difendere noi e i nostri figli dagli attacchi subiti dai nostri neuroni in seguito all’ingestione diretta o indiretta (nutrizionale e ambientale) di svariati tipi di sostanze tossiche. Oltre a ciò, le ficocianine sono dei potenti antinfiammatori, soprattutto grazie alla loro capacità di inibizione selettiva delle COX-2 e delle lipossigenasi, e dunque della produzione delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori, con effetti significativi sui più diversi comparti fisiologici, dall’intestino (sindrome dell’intestino irritabile, etc.) alle articolazioni (artriti, etc.), come dimostrato da numerosi studi animali. Di recente il Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino diretto dal Dottor Stefano Scoglio (Ph. D) – in collaborazione con l’Università di Urbino, ha scoperto che le ficocianine della Klamath sono strutturalmente diverse da quelle di altre microalghe come la spirulina , e che hanno un’azione sia antiossidante che di inibizione delle COX-2 notevolmente più potente . La capacità antinfiammatoria dell’estratto di Klamath, che concentra le AFA-ficocianine, è stata confermata da diversi studi animali, sia a livello articolare che gastrointestinale e urinario.
Le ficocianine inibiscono anche direttamente l’enzima 5-lipossigenasi, e dunque la produzione del leucotriene B4 (LTB4), responsabile in particolare dei sintomi allergico-respiratori. numerose molecole antiossidanti e antinfiammatorie, ha dimostrato di poter normalizzare il metabolismo dei grassi.
La Klamath possiede anche elevatissime quantità di clorofilla (oltre l’1%), dotata di svariate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, epatoprotettive e neuroprotettive, e caroteni, sia precursori di vitamina A, sia antiossidanti autonomi. Diversi studi hanno dimostrato come la Klamath non solo abbia aumentato in maniera significativa i livelli di retinolo plasmatici nei soggetti che l’hanno assunta, ma anche di caroteni specifici come luteina, licopene, alfa e beta carotene.
Soprattutto la Klamath è ricca di specifiche ficocianine (molecole tipiche delle alghe verdi-azzurre, che, oltre ad essersi dimostrate essere le molecole più antiossidanti in assoluto (assai più potenti delle più note catechine e quercetina) , hanno dimostrato di avere un elevatissimo potere di neuroprotezione, e dunque di poter difendere noi e i nostri figli dagli attacchi subiti ai nostri neuroni in seguito all’ingestione diretta o indiretta (nutrizionale e ambientale) di svariati tipi di sostanze tossiche. Oltre a ciò, le ficocianine sono dei potenti antinfiammatori, soprattutto grazie alla loro capacità di inibizione selettiva delle COX-2 e delle lipossigenasi, e dunque della produzione delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori, con effetti significativi sui più diversi comparti fisiologici, dall’intestino (sindrome dell’intestino irritabile, etc.) alle articolazioni (artriti, etc.), come dimostrato da numerosi studi animali. Di recente il Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino diretto dal Dottor Stefano Scoglio (Ph. D) – in collaborazione con l’Università di Urbino, ha scoperto che le ficocianine della Klamath sono strutturalmente diverse da quelle di altre microalghe come la spirulina , e che hanno un’azione sia antiossidante che di inibizione delle COX-2 notevolmente più potente . La capacità antinfiammatoria dell’estratto di Klamath, che concentra le AFA-ficocianine, è stata confermata da diversi studi animali, sia a livello articolare che gastrointestinale e urinario.
Le ficocianine inibiscono anche direttamente l’enzima 5-lipossigenasi, e dunque la produzione del leucotriene B4 (LTB4), responsabile in particolare dei sintomi allergico-respiratori. numerose molecole antissidanti e antinfiammatorie, ha dimostrato di poter normalizzare il metabolismo dei grassi.
Ma Klamath contiene anche una specifica molecola neuromodulante che è la versione endogena e fisiologica proprio delle molecole sintetiche usate nel Ritalin e affini, ovvero la feniletilammina o PEA. Il Ritalin è un’anfetamino-simile, e le anfetamine sono versioni modificate in laboratorio della feniletilammina o PEA. In altre parole, tra PEA ed anfetamine esiste lo stesso rapporto che esiste tra oppiacei ed endorfine: come queste sono considerati gli oppiacei endogeni, così la PEA può essere definita una sorta di anfetamina endogena e fisiologica. Essa costituisce dunque una grande fonte di energia fisica e mentale, di moderazione dell’appetito, di sostegno della libido e soprattutto di grande stimolo delle funzioni intellettuali essenziali come attenzione, concentrazione e memoria. La PEA agisce sia autonomamente che attraverso la stimolazione e il sostegno del meccanismo della dopamina, ed è noto che la dopamina è considerato il neurotrasmettitore della “felicità”. I primi studiosi di questa molecola naturale la definirono “la molecola dell’amore”, perché il nostro organismo ne produce in abbondanza proprio quando siamo innamorati, e dunque essa regola anche i processi dell’empatia e della socializzazione. La PEA è presente in numerosi alimenti, inclusi cioccolato, formaggi stagionati, legumi e vino rosso, anche se per ottenere delle concentrazioni sufficienti ad avere effetti significativi occorrerebbe fare dei pasti troppo abbondanti e dieteticamente molto scorretti. La Klamath è invece naturalmente ricca di questa molecola, al punto che pochi grammi ne forniscono quantitativi sufficienti a produrre chiari effetti psicotonici e di forte sostegno dell’umore e dell’attenzione, come recentemente verificato in diversi studi scientifici.
Il problema è che l’assunzione di sola PEA può non essere sufficiente, perché una volta ingerita essa viene rapidamente distrutta dallo specifico enzima MAO-B. E’ per questo che la ricerca si è mossa in direzione di cercare possibili inibitori selettivi naturali delle MAO-B nella Klamath: ne sono stati rintracciati ben tre, le stesse AFA-ficocianine, specifiche molecole chiamate MAAs o micosporine algali, e una molecola unica della Klamath, chiamata AFA-fitocromo. Tutte queste molecole hanno una potenza d’azione simile alla seligilina, ma con un’azione fisiologica e senza effetti collaterali. Questo consente alla PEA presente nell’alga Klamath, e soprattutto nel suo estratto, di poter agire in maniera benefica sui neuro-trasmettitori. Uno studio americano ha mostrato come l’unione di PEA e inibitore delle MAO-B abbia prodotto importanti risultati anche su soggetti depressi.
Rispetto alla Sindrome ADHD, si è riscontrato che i bambini iperattivi, così come gli autistici, sono fortemente carenti di PEA . E d’altra parte, gli studi hanno rivelato che il meccanismo di azione del Ritalin passa proprio attraverso la stimolazione della PEA (ma con forti effetti collaterali). Dunque la Klamath e soprattutto il suo specifico estratto denominato phycoplus, che ne concentra PEA e altre molecole sinergiche necessarie al suo funzionamento pare rappresentare una valida alternativa naturale per i bambini “ADHD” e un ottimo aiuto per tutti bambini, dato che la fisiologia dell’attenzione e dell’iperattività è tema che riguarda tutti i minori, e non solo quelli etichettati con il marchio ADHD.
La combinazione di alga Klamath ed estratto di Klamath fornisce dunque sia tutti i principali fattori nutrizionali, sia potenti molecole neuro-protettive e neuromodulanti, ma come componenti di un alimento naturale dotato quindi di effetti fisiologici negativi ben meno impattanti dei corrispondenti prodotti di sintesi farmaceutica.
(Fonte Giù le Mani dai Bambini)

Antibiotici, allarme Oms: cresce la resistenza in Europa

Ogni anno, nella sola Unione Europea, oltre 25.000 persone muoiono di infezioni batteriche resistenti agli antibiotici, la maggior parte delle quali contratte in ospedale. Nella regione europea dell'Organizzazione mondiale della Sanita', che comprende 53 Paesi, il numero totale dei decessi e' sconosciuto per mancanza di dati, ma la situazione e' verosimilmente piu' seria. Medici e scienziati temono che un uso imprudente degli antibiotici, con conseguente insorgenza e diffusione di malattie dovute a batteri antibiotico-resistenti, ci riconduca ad un'era 'pre-antibiotica' in cui infezioni comuni possono mettere in pericolo la vita umana poiche' non rispondono ai trattamenti terapeutici.

Ll'Oms Europa intende sensibilizzare sul rischio concreto che gli antibiotici salvavita perdano il loro potere curativo e punta a ridurre condiscendenza, ignoranza ed irresponsabilita'. Fa inoltre appello a decisori e pianificatori, cittadini e pazienti, medici e personale sanitario, veterinari e allevatori, farmacisti e industria farmaceutica affinche' usino gli antibiotici in maniera adeguata e responsabile per combattere l'insorgenza di forme di resistenza.

Fonte: direnews.it

Che cosa ne è del Metodo Di Bella a sette anni dalla morte del professore

Che cosa ne è del Metodo Di Bella a sette anni dalla morte del professore

Il 3° Congresso Mondiale di Oncologia ("BIT's 3rd World Cancer Congress 2010"), tenutosi a Singapore dal 22 al 25 giugno scorso, ha invitato a partecipare il Dr. Giuseppe Di Bella, che ha presentato una relazione sul Metodo Di Bella (MDB).
L'invito era giunto all'inizio di marzo. Comprensibile l'incertezza sull'opportunità di parteciparvi, nel timore che posizioni preconcette rendessero improduttiva l'impegnativa trasferta.

Un secondo ed esplicito invito ha dissipato ogni indugio, inducendo il Dr. Di Bella ad inviare il testo della propria relazione. Ecco il testo dell'invito
"Dear Dr. Di Bella G,
I have previously emailed a formal invitation of BIT Life Sciences' 3rd World Cancer Congress, but I have not yet received a reply. To ensure that you do not miss out, I extend my invitation to you again to express my sincere wish for your participation in this congress to move the anti-cancer research & care agenda forward.
Based upon your great contributions to the study and research on cancer, you are expected to take part in BIT Life Sciences 3rd World Cancer Congress (WCC) with the theme of Health Science without Borders, which will be held from June 22 to June 25, 2010 in Singapore EXPO, Singapore. On behalf of the Organizing Committee, it’s our honor to welcome you to give a speech at the conference."
(Caro dott. Di Bella G.,
Le abbiamo mandato un invito formale per il Terzo congresso mondiale di Oncologia cui non abbiamo ricevuto risposta.... é nostro vivo desiderio che lei partecipi...
Sulla base del suo grande contributo allo studio e alla ricerca sul cancro, ci aspettiamo che prenda parte al Terzo congresso mondiale di Oncologia ...
Per conto del comitato organizzativo é un onore averla come relatore alla conferenza.)

Questa l'incoraggiante risposta ricevuta dal Prof. Michael Guo:
"Dear Dr. Giuseppe Di Bella, We welcome you to partecipate the conference and it is honor that you could deliver a lecture at the conference. We are pleased to inform you that you are entitled to be our speaker for Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy"
(Caro Dott. Giuseppe Di Bella, siamo lieti che lei partecipi alla nostra conferenza e per noi è un onore che lei possa presentare una relazione al Congresso. Teniamo ad informarla che lei é titolato ad essere il nostro relatore nel contesto della sezione 5-10: Aggiornamento clinico sulle terapie combinate del cancro).

Il testo inviato dal Dr. Di Bella è stato sottoposto alla verifica del comitato scientifico, formato da eminenti ricercatori, tra cui il premio Nobel Andrew Schally (Andrew Viktor Schally - Wilno, 30 novembre 1926, biologo e endocrinologo polacco naturalizzato statunitense, è stato insignito del premio Nobel per la medicina nel 1977, insieme a Roger Guillemin, per le scoperte sulla produzione degli ormoni proteici dell'encefalo).
"Quale, a parte la maggiore obiettività della medicina clinica e sperimentale estera, la ragione di questo invito? L'esperienza ci ha resi assai disincantati e molto concreti, per cui, ben lungi dal volere usare toni ingenuamente tripudianti....., siamo propensi a credere che abbiano suscitato un vivo interesse le recenti pubblicazioni sul MDB. Perché, si dirà? Non è la prima volta che appaiono lavori sui risultati testati della terapia: d'accordo, ma finora non era stato possibile pubblicare casi assolutamente unici nella storia della lotta ai tumori. Ci riferiamo ai seguenti lavori, apparsi nel giro di poco più di un anno":

1) Di Bella G., et al.: Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment. Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(4):437-49.

2) Di Bella G. et al: Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment., Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(3):312-21.

3) Di Bella G.: Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma. Neuro Endocrinol Lett. 2008 Dec;29(6):857-66.

"Cos'hanno di "speciale" questi lavori? E' presto detto: si tratta di tumori maligni non operati, né sottoposti a chemio o radio, ma totalmente e stabilmente risolti solo con il Metodo Di Bella (MDB). E allora...? ... è bene sappiate che non esistono nella letteratura oncologica tumori solidi non operati e completamente risolti con l'esclusivo ricorso ad una terapia farmacologica, sia essa chemioterapia, radioterapia o ....anticorpi monoclonali! Evidentemente il costume, che sembrerebbe tutto casalingo, di fare spallucce di fronte ad eventi di questa portata - in barba ai 15 milioni di morti di cancro annuali - non è condiviso da settori importanti dell'oncologia mondiale".

L'articolo allegato illustra bene queste che sono le ragioni per cui il figlio del professor Di Bella ha ricevuto questo riconoscimento che rende onore al padre, un illustre italiano misconosciuto in patria. L'articolo é ripreso dal sito ufficiale del Metodo Di Bella.

Il fondatore della Semeiotica Biofisica Quantistica in esclusiva: stiamo tentando di rivoluzionare la medicina

Nell'intervista il prof. Sergio Stagnaro, fondatore della Semeiotica Biofisica Quantistica illustra i passi avanti straordinari che questa disciplina fa compiere al mondo dela medicina. Un nuovo approccio innovativo e non invasivo permette di diagnosticare e curare malattie come i tumori, il diabete, le cardiopatie ischemiche, l'ipertensione, etc.
Per capire meglio le sue parole consigliamo a tutti di anteporre la lettura dell'articolo introduttivo del dott. Simone Caramel dove vengono spiegati i concetti che sono alla base del nuovo metodo diagnostico e terapeutico.

Persona intervistata: 
Sergio Stagnaro
Testo dell'intervista: 

La Semeiotica Biofisica Quantistica: un approccio rivoluzionario alla diagnostica e alla terapia

La semeiotica biofisica quantistica (SBQ) è una nuova disciplina della medicina, che studia ed interpreta i segnali del corpo umano al fine di scoprirne e diagnosticarne eventuali patologie.
Essa permette di rilevare fin dalla nascita l’esistenza di ben definite potenziali patologie come il cancro, il diabete mellito tipo 2, l’arteriosclerosi, l’ipertensione, le cardiopatie ischemiche, consentendo una effettiva prevenzione primaria e favorendo opportune terapie preventive.
E' da sottolineare il suo ruolo complementare ed integrativo alla diagnostica tradizionale spesso non in grado di rilevare patologie in corso ma silenti, ed il suo carattere altamente innovativo nell'identificare gli stadi pre-clinici di molte tra le più gravi patologie.
L'articolo cerca di introdurre le persone prive di nozioni mediche ai principi della disciplina.

Articolo: 

Medici Senza Frontiere: India, pressioni europee per limitare la produzione di farmaci generici a basso costo

"L’india deve resistere alle pressioni esercitate dall’Unione Europea per farle accettare, come parte degli accordi di libero scambio, provvedimenti nocivi che avranno un enorme impatto sull’accesso a farmaci generici a basso costo": lo denuncia l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf).

Nella ripresa dei negoziati sugli accordi di libero scambio, di cui fa parte la discussione del delicato capitolo sulla proprietà intellettuale, viene riferito che ora il gabinetto del Primo Ministro indiano sia pronto a cedere alle richieste dell’Unione Europea, imponendo severe limitazioni alla capacità dell’industria dei farmaci generici indiani di produrre medicinali salva-vita a prezzi concorrenziali.

“Chiediamo al Primo Ministro indiano di opporsi alle pressioni dell’Unione Europea e difendere il ruolo dell’India in quanto ‘farmacia’ dei paesi in via di sviluppo”, dichiara Unni Karunakara, Presidente internazionale di Msf.

MSF fa affidamento ai farmaci a basso costo prodotti in India per curare più di 160.000 persone sieropositive nei paesi in via di sviluppo. L’India è anche la fonte dell’80% dei farmaci antiretrovirali acquistati da donatori come il Fondo Globale. Ma da quanto trapela dalla bozza dell’accordo sugli accordi commerciali, l’Europa sta spingendo l’introduzione di diverse disposizioni che limiterebbero la competizione dei produttori di farmaci generici.

I farmaci generici indiani hanno giocato un ruolo fondamentale nel considerevole aumento delle cure antiretrovirali nei paesi in via di sviluppo perché, fino al 2005, il paese non imponeva brevetti sulle medicine. Questo ha permesso alle industrie farmaceutiche di produrre farmaci a basso costo, facendo abbassare i prezzi del 99% negli ultimi 10 anni. Ma, a partire dal 2005, le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio hanno obbligato l’India a imporre i brevetti sui farmaci. Questo sta avendo un impatto negativo nell’accesso alle nuove versioni di seconda linea dei farmaci antiretrovirali a basso costo, alcune delle quali sono già state coperte da brevetto in India.

Ora, le politiche che vengono spinte dall’Unione Europea restringerebbero ulteriormente la produzione di medicinali a basso costo. In particolare, l’UE sta cercando di imporre la cosiddetta “esclusività dei dati” che agirebbe come un brevetto bloccando il mercato dei farmaci generici fino a 10 anni. Cosa ancor più preoccupante, l’esclusività dei dati si applicherebbe anche a prodotti che per la legge indiana non richiedono un brevetto. Agendo sottobanco come protezione per tutelare i monopoli, l’esclusività dei dati bloccherebbe lo sviluppo di nuove combinazioni farmaceutiche a dose fissa, che permettono di condensare più medicine in un’unica pillola, nonostante queste non possano essere messe sotto brevetto in India.

Fonte: www.medicisenzafrontiere.it

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