Salute

Policlinico Gemelli, la pubertà precoce delle bambine italiane: quali sono i fattori

Secondo uno studio del Policlinico Gemelli il fenomeno della pubertà precoce si sta allargando in Italia. Colpa della dieta; troppa carne, obesità e inquinanti sono le principali cause del fenomeno.Si tratta di un anticipo di due anni nella comparsa dei caratteri sessuali secondari che incominciano già a manifestarsi a 6-8 anni.
Le bambine che mangiano troppa carne hanno il doppio di possibilità di essere precoci; quelle in sovrappeso già a tre anni rischiano di avere la pubertà già a nove.
Già nel 2009 un gruppo di ricercatori della Bristol University aveva evidenziato il nesso tra pubertà precoce e sovrappeso.
Una ricerca giapponese ha dimostrato che la diossina provoca effetti simili agli ormoni sessuali femminili, stimolando i recettori degli estrogeni.
Stesse conclusioni da uno studio belga che ha constyatato come un derivato del DDT "imitava" la presenza di estrogeni lanciando un segnale al cervello che lo portava ad anticipare la pubertà.

(Fonte: city.it)

Chi si becca il raffreddore sul bus

Spostarsi in autobus fa bene al pianeta, ma non sempre alla salute: secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Nottingham prendere l'autobus fa aumentare di sei volte il rischio di prendersi un'infezione respiratoria acuta, ma solo per coloro che prendono l'autobus saltuariamente, perché chi lo prende abitulmente ha già un sistema immunitario più allenato e quindi più forte.
Il rischio é maggiore se gli autobus sono strapieni.

Abusivismo e pratica dei prestanome nelle professioni sanitarie

Sempre più al centro dell’attenzione di associazioni di settore e media, il tema dell’abusivismo e del prestanomismo in odontoiatria e nelle professioni sanitarie in genere richiede una precisa presa di coscienza e una chiara presa di posizione.
L'articolo aiuta a capire meglio questo tipo di problematiche.

Articolo: 

Il ruolo del moderno educatore sportivo

IL RUOLO DEL MODERNO EDUCATORE SPORTIVO
L'articolo fornisce alcuni elementi che contraddistinguono il ruolo dell'educatore sportivo moderno.

Dott. Giuseppe Gendolavigna Esperto in Formazione Psicosociale
e-mail: gendolavigna@alice.it

Lancet: l’iperattivita’ dei bambini e’ una malattia di origine biologica?

A fine settembre 2010 la prestigiosa rivista scientifica Lancet, pubblica il lavoro di un team di ricercatori dell’Università di Cardiff (UK), coordinati da Nigel Williams, i quali avrebbero le prove dell’origine genetica della Sindrome ADHD (deficit di attenzione-iperattività).
Fred A. Baughman - neurologo americano, autorevole esperto di ADHD e membro dell’Accademia Americana di Neurologia - dopo aver approfondito con attenzione lo studio di Williams e dei suoi colleghi, ha preso posizione contro la ricerca pubblicata da Lancet. “Siamo alle solite - ha dichiarato Baughman – questo non è certo il primo studio che suppone anomalie cromosomiche in pazienti ADHD. Il punto è un altro: in uno studio scientifico su piccoli in cura con Ritalin, il team del ricercatore El-Zein ha riferito: “Il trattamento ha comportato un aumento significativo nelle modifiche cromosomiche”. Perché allora Williams e il suo staff non hanno riferito sullo stato clinico dei loro piccoli pazienti affetti da ADHD, la maggioranza dei quali sono stati appunto trattati con metanfetamine (Ritalin) che - come noto - possono causare atrofia cerebrale, anomalie genetiche e anche cromosomiche? Questo non è onesto. Aggiungo che la questione non è se Williams e la sua equipe abbiano dimostrato o meno l’origine genetica dell’ADHD: il problema è se si possano diagnosticare malattie mediante esami così soggettivi. Non è possibile – conclude Baughman - e quindi questo genere di affermazioni sono solo una truffa”.

Chi è l'operatore socio sanitario e il suo codice comportamentale

L'attività dell'operatore socio sanitario (oss)è una dinamica relazionale nella quale l'oss aiuta la persona assistita ad ottenere e a conservare il migliore stato di salute possibile. l'oss lavora per promuovere ,conservare,aiutare a ristabilire la salute,lenire le sofferenze e preparare ad una morte serena quando la vita non può essere prolungata.

Alcol e fumo: dannosi per la salute più di droghe illegali

Alcol e fumo: dannosi per la salute più di droghe illegali
Secondo un rapporto appena stilato dall'OMS, costituiscono una minaccia per la salute più le "droghe legali", come fumo e
alcool, che le droghe illegali.
Si tratta del primo rapporto del genere stilato dall'organismo mondiale.
Secondo il rapporto, reso pubblico ieri in Brasile, i costi per la società di fumo ed alcool sono molto più elevati rispetto
a cocaina e crack. Il fenomeno dell'abuso di alcool e fumo si fa sentire particolarmente nei paesi più poveri.
Sono circa 200 milioni nel mondo i consumatori di droghe illegali, il 3,4% della popolazione. Le droghe illegali hanno
contribuito nel 2000 per lo 0,8% allo sviluppo globale di malattie, mentre l'alcool vi ha contribuito per il 4,1% e il fumo
di sigaretta per il 4%.
Lee Jong-Wook del Direttore Generale dell'OMS ha commentato i dati chiedendo una maggiore attenzione verso il consumo di
sostanze che creano dipendenza.
Nel rapporto inoltre si sottolinea l'attuale difficoltà nella cura completa della dipendenza dalle droghe, a causa delle
alterazioni al funzionamento del cervello da esse provocati.
Gli esperti, secondo il rapporto, hanno bisogno di considerare una complessa gamma di fattori quando si accingono a trattare
la tossicodipendenza, e tra questi c'è anche la predisposizione genetica oltre che fattori psicologici, sociali e culturali.
Secondo Catherine Le Gales-Camus, dell'OMS, come accade per le malattie psichiatriche, la dipendenza dalla sostanza può non essere curabile, ma la migliore efficacia dei trattamenti disponibili può contribuire significativamente al recupero.
Il rapporto sottolinea come chiunque possa diventare un tossicomane e quella dipendenza è una malattia. Ciò fa sì che sia
cruciale affrontare la sofferenza di chi ha sviluppato la dipendenza in quanto essa rende più difficoltoso il trattamento

(Fonte: Italiasalute.leonardo.it 5 dicembre 2010)

La maggior parte degli ammalati di aids scopre l'infezione a malattia conclamata

Sei italiani su dieci scoprono di aver contratto il virus Hiv a malattia conclamata: ogni anno in Italia circa 4 mila persone si infettano con Hiv e in oltre il 90% dei casi il virus è acquisito per via sessuale. Sono i dati del report del Centro operativo Aids dell'Istituto superiore di sanità relativo al 2010. I dati mostrano che aumenta l'età media di infezione, che ora sfiora i 40 anni, e che la modalità di acquisizione dell'infezione è cambiata rispetto al primo decennio dell'epidemia quando in oltre il 70% dei casi veniva acquisita attraverso la tossicodipendenza. Nel 2010 diminuisce l'incidenza di nuove infezioni rispetto allo scorso anno ma aumenta il serbatoio totale d'infezione di persone sieropositive che si stima siano circa 150 mila.

La sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv riporta i dati relativi alle persone che risultano positive al test Hiv per la prima volta ed è stata attivata finora in 16 fra regioni e province autonome, che rappresentano il 72,3% della popolazione residente. I dati riportati da questo sistema di sorveglianza indicano che nel 2009 sono stati diagnosticati 4,5 nuovi casi di positività all'Hiv ogni 100 mila residenti italiani e 22,2 nuovi casi di Hiv positivi ogni 100 mila stranieri residenti. Nel 2009, cioè, quasi una persona su tre diagnosticata come Hiv positiva è di nazionalità straniera.

L'incidenza è maggiore al centro-nord rispetto al sud e isole. Negli ultimi 10 anni - afferma il report - si osserva una stabilizzazione delle segnalazioni. Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive hanno un'età mediana di 39 anni per i maschi e di 35 anni per le femmine. Aumentano i casi attribuibili a contatti eterosessuali ed omosessuali, che nel 2009 costituiscono complessivamente l'80% di tutte le segnalazioni. Un terzo delle persone con una nuova diagnosi di Hiv viene diagnosticato in fase avanzata di malattia, con "una rilevante compromissione del sistema immunitario".

Fonte: Redattore Sociale

Aids: il vaccino sperimentato con successo a Ferrara

Ad oggi all'ospedale Sant'Anna di Ferrara sono stati vaccinati 18 pazienti, tutti gia' in terapia antiretrovirale e con buoni parametri viroimmunologici e l'arruolamento e' ancora in corso. L'azienda ospedaliero-universitaria fa il punto sulla sperimentazione del vaccino anti-Aids, che coinvolge 11 centri italiani di malattie infettive, spiegando che, sul versante dei risultati, i 18 pazienti in cura al S.Anna hanno notato miglioramenti nello stato di salute generale.
La sperimentazione, come sottolinea l'azienda ospedaliero-universitaria ferrarese, si basa sull'ipotesi che la stimolazione di anticorpi nei confronti di geni regolatori di Hiv, come e' la proteina Tat, possa dimostrarsi efficace nel potenziare il controllo dell'infezione gia' ottenibile con i farmaci antiretrovirali in uso. Obiettivo della sperimentazione e' quindi la ricerca di strategie alternative di trattamento dell'infezione da Hiv.

Fonte: Direnews.it

La sigaretta altrui provoca 600.000 decessi annui nel mondo

Una ricerca dell'Oms (organizzazione mondiale della sanità), pubblicata su Lancet, rivela che le morti ogni anno causate dal fumo passivo sono più di 600.000, di cui 165.000 bambini sotto i cinque anni, intossicati dalle sigarette di genitori, fratelli o parenti.
Nel 2004, tali vittime sono state l'1% dei decessi a livello mondiale: di cui quasi la metà donne, il resto equamente diviso tra uomini e bambini. Le morti sono provocate per il 60% da malattie cardiache, per il 30% da infezioni respiratorie, e infine da asma e tumore ai polmoni.
Lo studio, effettuato in 192 Paesi, ha riscontrato che il fumo passivo è particolarmente nocivo per i bambini, i quali sono a più alto rischio di 'sindrome da morte improvvisa del lattante', polmonite e asma. I bambini risultato esposti al fumo passivo principalmente nelle loro case, luogo in cui i bambini «non possono evitare le fonti di contaminazione, che sono proprio i familiari più vicini».

(Fonte: ilrestodelcarlino.it)

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