censura

Il film “Habemus papam”: le reazioni del mondo cattolico

Il film di Nanni Moretti ha suscitato nel mondo cattolico reazioni contrastanti.
La storia racconta di un lungo e sofferto Conclave, dell'elezione di un Papa tormentato da mille dubbi; opera un curioso accostamento tra Chiesa e psicoanalisi. Un tema che non può non suscitare reazioni forti.
Finora le recensioni dei critici cattolici erano state più benevole che astiose; infatti la pellicola racconta il pontefice, così come i cardinali, con affetto, partecipazione umana; e senza mai mettere in dubbio l'onestà e la forza della loro fede.
Senonché il vaticanista Salvatore Izzo in una lettera pubblicata dall'Avvenire invita senza mezzi termini al boicottaggio: "Bocciamo la pellicola al botteghino; saremo noi a decretare il successo di questo triste film, se ci lasceremo convincere ad andare a vederlo, perché il pubblico laico si annoierebbe a morte e infatti diserterà le sale. E' su di noi che si fa conto per recuperare l'investimento cospicuo che è stato fatto per ricostruire la Sistina in uno studio. .. Alla disinvoltura con la quale i media trattano i temi religiosi ormai ci siamo abituati il fatto nuovo di questi gironi è invece come alcuni opinionisti cattolici trattano il film Habemus Papam... non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono (con una ben curiosa giustificazione: Moretti poteva essere molto più cattivo)… Perchè dobbiamo finanziare chi offende la nostra religione?".

(Fonte: repubblica.it)

Referendum sul nucleare e sull’acqua: è in atto un sabotaggio

La legge prevede cha la campagna referendaria radiotelevisiva inizi a partire dall’atto di indizione della consultazione quando si insedia il Comitato referendario (in questo caso sarebbe dovuta partire dal 4 aprile).
A meno di due mesi dal voto i cittadini non hanno potuto conoscere praticamente nulla delle contrapposte tesi in campo e quindi non sono nelle condizioni di esercitare un voto responsabile.
Ebbene almeno per un mese questa campagna non avrà luogo perché la commissione di vigilanza parlamentare che dovrebbe dettare le regole per la campagna ancora non si riunisce.
Metà del tempo della campagna stessa andrà irrimediabilmente persa, mentre il regolamento della Commissione di vigilanza non è stato ancora approvato né si sa quando potrà esserlo, vista l’inopinata scelta della maggioranza di legarne l’approvazione alla votazione dell’atto di indirizzo sul pluralismo in periodo non elettorale.
Già il fatto di far slittare il referendum rispetto alle elezioni amministrative é un atto di boicottaggio per cercare di non far raggiungere il quorum; se aggiungiamo ora anche la mancanza di informazione il cerchio si chiude.
Questo é un altro aspetto che segna il degrado della democrazia italiana.

(Fonte: radicaliitaliani.it)

Per la regione Lazio il TG3 é pornografia

Volendo accedere dai PC del consiglio regionale del Lazio al sito del TG3 compare da qualche settimana la scritta "la pagina che si sta tentando di aprire é categorizzata come pornografia".
Questo succede solo per il TG3 e non per tutti gli altri.

(Fonte: leggo.it)

L’associazione Libertà e Giustizia protesta: “Facebook sta censurando"

L'associazione Libertà e Giustizia e il Gruppo Valigia Blu accusano il "comportamento censorio" del popolare social network Facebook con parole dure: Facebook "censura la democrazia" e non "spiega il perché". All'origine della querelle, la pagina aperta su Facebook "Ridateci la nostra democrazia" per raccogliere adesioni contro l'attuale legge elettorale, il Porcellum. Una pagina ancora esistente ma sulla quale gli amministratori non possono intervenire in alcun modo. Libertà e Giustizia e Valigia Blu dichiarano di voler denunciare questa situazione con ogni mezzo. E, tra le iniziative, annunciano l'apertura su Facebook della pagina "Ridateci ridateci la nostra Democrazia".

Le firme contro il Porcellum. La raccolta di firme contro l'attuale legge elettorale è partita lo scorso 6 settembre. A oggi, sono state raccolte 100mila adesioni. Il problema riguarda la pagina Facebook dedicata all'iniziativa. Libertà e Giustizia e Valigia Blu dichiarano che "risulta ancora esistente e che continua a raccogliere iscrizioni e messaggi da parte degli iscritti, che sono al momento più di 21.500", ma gli amministratori "non possono intervenire in alcun modo per pubblicare aggiornamenti o moderare eventuali contenuti non opportuni scritti dagli altri partecipanti".

La pagina "Ridateci la nostra democrazia" è inaccessibile dalla mattina dell'8 settembre. Da subito, LeG e Valigia Blu cercano di ottenere spiegazioni, attraverso ogni possibile canalesenza esito.

Dopo la denuncia di LeG e Valigia Blu, finalmente arriva una parziale risposta dalla direzione del social network, che in una mail fa sapere che starebbe "valutando la situazione".

(Fonte: estratto da repubblica.it di Carmine Saviano)

Le paure degli italiani trascurate dalla TV che sottovaluta la crisi

Una ricerca sulle paure degli italiani dell’Osservatorio di Pavia curata da Ilvo Diamanti verrà presentata oggi al Festival Economia di Trento. Ovunque, in Europa, crescono le paure legate all'economia e alla disoccupazione, mentre diminuisce l'allarme criminalità e immigrazione. La paura degli immigrati viene percepita quale priorità solo dal 3% dei cittadini. Criminalità e immigrazione sono considerate fra i problemi più gravi del Paese solo dal 16% degli italiani.
Gli italiani sono di gran lunga più preoccupati dalla crisi, ma la televisione a partire dai principali TG continua a sostenere che il paese sta meglio degli altri paesi europei.
Solo in Italia le notizie sulla criminalità occupano molto più spazio di quanto riservato ai problemi di natura socio-economici.

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