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Wikileaks: Col gas russo l’Italia si è spinta troppo in là

"Nella collaborazione con i russi di Gazprom siamo andati un po' troppo in là". È la primavera del 2008. L'ammissione viene riferita a Giulio Tremonti; l'interlocutore del ministro del Tesoro era l'ambasciatore americano Ronald Spogli, come si legge nei rapporti diffusi da Wikileaks. Vi si trova anche un Paolo Scaroni che confessa: "Più conosco i russi più mi preoccupo", o le autorità americane preoccupatissime perché Silvio Berlusconi "le dà tutte vinte e Putin e colpisce al cuore i nostri obiettivi di sicurezza in Europa".

Proprio nell'aprile 2008, nella congiunzione astrale di scadenze (governo e cda dell'Eni) si era intensificata l'azione contro l'asse Eni-Russia. Il 6 maggio l'ad del Cane a sei zampe Scaroni incontra il sottosegretario Reuben Jeffery a Washington, che gli esprime duramente la contrarietà americana all'ipotesi di un nuovo gasdotto che dai giacimenti in Iran sbocchi in Turchia. E gli rimprovera la "crescente dipendenza dell'Europa dal gas russo".

Ma il problema, più che Scaroni, è Silvio Berlusconi. Il suo approccio molto operativo sugli affari russi, che oscura manager e diplomazie. Così ne parla la diplomatica Elizabeth Dibble in un appunto per la visita della Congress speaker, Nancy Pelosi, nel febbraio 2009: "Le sue sparate a bruciapelo e gaffe creano irritazioni, ma è un sincero ammiratore degli Usa, e teme molto di rovinare il rapporto avuto con l'amministrazione Bush… Le mosse italiane hanno pregiudicato i tentativi di limitare la strategia di Putin, che usa l'energia come arma politica". Nello stesso periodo, Dibble si preparava a dire al ministro degli esteri, Franco Frattini: "La politica estera con la Russia è completamente dominata dal desiderio di Berlusconi di darle tutte vinte a Putin. I compromessi che propone ai russi colpiscono al cuore i nostri interessi di sicurezza in Europa: indipendenza del Kosovo, allargamento della Nato e dell'Europa, avvio di un dialogo sui diritti civili in Russia. La condotta di Berlusconi non troverà supporto a Washington, e può soltanto danneggiare la credibilità dell'Italia".

(Fonte: repubblica.it)

La Alchimia del II° Millennio: nano tecnologie e la Trasmutazione degli atomi dal Nichel al Rame

La Alchimia del II° Millennio: nano tecnologie e la Trasmutazione degli atomi dal Nichel al Rame.

- Per "Trasmutazione" : si intende il cambiamento della composizione chimica di un elemento in un'altra forma, creando così un nuovo elemento di diversa composizione chimica; gli Alchimisti credevano fermamente che sarebbe stato possibile tramutare il Piombo in Oro conoscendo i segreti della Pietra Filosofale.
Qualcosa di molto simile alla Trasmutazione Alchemica degli atomi e stata stata sperimentata a Bologna il 14 Gennaio 2011, dal Prof. Sergio Focardi e dal Prof. Andrea Rossi che hanno presentato al pubblico uno strumento denominato ENERGY CATALYZER ( E-CAT) , con il quale e possibile ottenere Energia a spese della Trasmutazione del NICHEL in RAME .
Nella Tavola Periodica degli Elementi Chimici Nichel ( n*atomico 28) e Rame (n* atomco 29) differiscono per un Protone (= nucleo dell' atomo di H+) .
Infatti l' E-CAT , e un semplice strumento grande poco piu' di una scatola da scarpe ( coperto da brevetto) che sostanzialmente contiene Polvere di Nichel ( probabilmente di dimensione nano-ecnologica) , in cui viene immesso a Pressione gas Idrogeno .
Il contenitore ,coperto per precauzione d uno speso strato di Piombo, viene riscaldato a circa 500° C , e dopo un poco la sua temperatura sale di molti gradi cosi che viene raffreddato facendo scorrere all' estero un flusso di acqua che bolle e produce vapore.Quest'ultimo puo' essere utilizzato come fonte di Energia con un guadagno energetico che gli Inventori del E-CAT dicono che puo' essere considerato elevatissimo rispetto all' energia spesa per attivare lo strumento. L' E-CAT , dicono gli Autori , e stato tenuto acceso continuativamente per sei mesi ed ha riscaldato per tutto il tempo un grande capannone.
Vedi in : http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3144827.ece
Vedi in : http://22passi.blogspot.com/2011/04/sergio-focardi-father-of-ni-h-cold.html
Molti scienziati presenti alla dimostrazione c/o l' Universita di Bologna, sono comunque rimasti increduli e alcuni di loro considerano ancora una bufala questa scoperta anche se gli autori Focardi e Rossi hanno riposto a numerosissime domande in modo coerente e per molti aspetti convincente : vedi http://peswiki.com/index.php/Directory:Andrea_Rossi's_Cold_Fusion_Energy_Catalyzer_(E-Cat):_Frequently_Asked_Questions
Anche gli autori dell' E-CAT, sinceramente, dicono che una spiegazione teorica di tali fatti sperimentali non e facilmente comprensibile allo stato attuale delle conoscenze, perche' per quanto l' adsorbimento nella polvere di Nichel a 500°C dell' Idrogeno molecolare possa produrre protoni, poi non si capisce poi come possano tali protoni compenetrare ed innestarsi (Entanglement) il nucleo del Nichel per trasmutarlo in Rame .
Comunque sia, benche' il Rame non sia presente all' inizio della sperimentazione dell' E-CAT, la effettiva presenza di tale metallo negli Isotopi Cu63 e Cu65, effettivamente verificata , fa' ritenere che nel processo di produzione cosi elevata di Energia abbia dato luogo ad una reazione nucleare a bassa Energia (LENR = Low Energy Nuclear Reaction) con produzione di raggi Gamma, che sono stati schermati dalla protezione di Piombo .
In conclusione gli Inventori hanno deciso di passare dalla Sperimentazione alla Fabblicazione di Energia con il sistema E-CAT e stanno realizzando appositamente una Fabbrica in Grecia che e un grande produttore di Nichel.
Facciamogli gli Auguri . Paolo Manzelli ; LRE@UNIFI.IT; www.wbabin.net;www.edscuola.it/lre.html

La cultura del Project Management (Gestione dei progetti)

Il project management è l’arte di far accadere le cose. Ma in che modo?
Qualsiasi lavoro può essere affrontato come “progetto” e tutti i progetti hanno lo scopo di realizzare prodotti, servizi o risultati. Per definizione i progetti sono temporanei e sono caratterizzati da una durata con un inizio ed una fine, un costo ed un livello di qualità da garantire.
Il Project management è l’applicazione di conoscenze, competenze, strumenti e tecniche alle attività di progetto per soddisfarne i requisiti.
Invece, una metodologia di project management è l’insieme di processi, procedure, tecniche, template e best practice necessari per gestire un progetto dal concepimento alla sua conclusione.
Tutte le metodologie applicano gli standard più accreditati come quello definito dal Project Management Institute (PMI). Perciò, mentre gli standard enunciano cosa fare ad un livello più alto, le metodologie hanno il compito di dire come farlo a livello operativo, attraverso l’illustrazione dei processi, di “best practice”, template ed esempi significativi.
I processi che concorrono a determinare il successo dei progetti sono la definizione del lavoro, le stime di tempi e costi, la schedulazione delle attività, l’esecuzione ed il monitoraggio del lavoro, la gestione delle modifiche in corso d’opera, la gestione del team di progetto e la gestione di comunicazione, problemi, rischi, qualità e metriche.
Nell’attuale contesto globale, per avere successo nella gestione di qualsiasi progetto, occorre disporre di metodologie di project management capaci di creare quella cultura condivisa necessaria per ridurre i tempi di negoziazione, far circolazione la conoscenza e battere la concorrenza.
Per chi volesse saperne di più può andare sul sito che illustra TenStep, uno dei più conosciuti modelli di Project Management, uno dei pochi la cui documentazione é completamente in lingua italiana e gratuita; é sufficiente registrarsi.

L'oncologo Prof. Veronesi, che stimo per la sua dedizione alla medicina, non è un fisico nucleare, salvo una laurea honoris causa.
E', per sua stessa ammissione, un appassionato di fisica.
Recentemente ha detto che entrerà come presidente della Agenzia di Sicurezza Atomica ma non lascerà il suo lavoro di medico ed oncologo (Un presidente part-time quindi).
Ha detto (fonte GreenPeace), che in Svizzera costruiranno 3 centrali equivocando perchè 3 centrali ci sono già e non hanno intenzione di costruirne altre se non dopo un referendum.
Pur augurandogli una lunga vita, non credo che vedrà mai la realizzazione di una centrale, data l'età.
In Francia, come presidente della Agenzia di sicurezza atomica, c'è un fisico nucleare di grande spessore internazionale, che ha già posto diverse domande scomode riguardo la sicurezza degli impianti nucleari di ultima generazione ad Areva ritardandone di fatto la data di fine lavori .

Rovigo: inaugurato il più grande parco solare d'Europa

I numeri sono impressionanti: 280 mila pannelli fotovoltaici in una superficie di 850 mila metri quadri su un'area industriale abbandonata da otto anni tra i Comuni di San Bellino e Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. Potenza di 80 megawatt nominali e 70 effettivi, in grado di fornire energia elettrica a 16.500 abitazioni ed evitare di immettere ogni anno 40 mila tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera. Il tutto realizzato in nove mesi, grazie alla collaborazione fornita dalle autorità locali, a ogni livello, alla multinazionale SunEdison che ha realizzato il progetto, già venduto lo scorso ottobre ai fondi di investimento americani della First Reserve per 276 milioni di euro.

(Fonte: ricavato da corriere.it)

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