L'Inps sospende le pensioni per invalidità e gli assegni sociali che non hanno risposto

Notizia - autore: pantera - pubblicazione del: 06-01-2012

L’INPS ha sospeso «decine di migliaia» di prestazioni legate al reddito, quali per esempio gli assegni sociali, le invalidità, le pensioni ai superstiti e quelle integrate al minimo.
Destinatari del provvedimento sono tutti coloro che non hanno fatto avere all'ente previdenziale il modello «Red» per il 2009.
«Decine di migliaia» di persone che, dal momento dell'avviso, avranno 60 giorni di tempo per comunicare quei dati. Tecnicamente, dovranno presentare all'Istituto la «domanda di ricostituzione», con la situazione reddituale propria e della famiglia sia del 2009 sia del 2010. Se lo faranno e confermeranno i requisiti per il diritto alla prestazione, allora otterranno gli arretrati. Altrimenti, dopo 60 giorni dalla sospensione, l'Istituto procederà con la revoca definitiva del trattamento legato al reddito.
Sono più di 10 milioni le persone che, anche per la bassa o nulla capacità reddituale (propria e della famiglia), hanno diritto a un trattamento previdenziale o assistenziale: sono tutti quelli che hanno un assegno di invalidità, i titolari di invalidità civile, i pensionati sociali, chi ha una pensione ai superstiti (indiretta o di reversibilità che sia) e tutti coloro che hanno pensioni integrate al minimo o trattamenti di famiglia (assegni familiari) e altre maggiorazioni.
Nei loro confronti la verifica dei redditi viene fatta dall'Inps richiedendo ogni anno i dati reddituali del titolare della prestazione, ed eventualmente del coniuge e dei figli. Dati rilevanti sia per il diritto sia per la misura dell'assegno. La comunicazione di questi dati agli enti pensionistici può essere fatta tramite i patronati o direttamente all'Inps.
(Fonte: ilsole24ore.it)