Napolitano a Fiat: risolvere in sede giudiziaria il caso dei tre operai sindacalisti licenziati

Notizia - autore: karma - pubblicazione del: 25-08-2010

I tre lavoratori dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, licenziati e poi reintegrati - ma ieri bloccati subito dopo aver attraversato i cancelli - hanno deciso di non entrare in fabbrica. Secondo quanto si è appreso da fonti sindacali, la scelta di non varcare i tornelli è stata presa in attesa di conoscere la decisione del giudice di lavoro di Melfi sulla denuncia presentata ieri dalla Fiom della Basilicata contro l'azienda per inottemperanza alla sentenza di reintegro dello scorso 9 agosto.
I lavoratori hanno scritto al Presidente della Repubblica: “Ci rivolgiamo a Lei, Presidente, perché richiami i protagonisti di questa vicenda al rispetto delle leggi". Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli hanno chiesto a Napolitano di intervenire "per farci sentire lavoratori, uomini e padri".
Giorgio Napolitano esprime "vivissimo auspicio che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della FIAT - che questo grave episodio possa essere superato, nell'attesa di una conclusiva definizione del conflitto in sede giudiziaria, e in modo da creare le condizioni per un confronto pacato e serio su questioni di grande rilievo come quelle del futuro dell'attività della maggiore azienda manifatturiera italiana e dell'evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale". Il presidente della Repubblica risponde così all'appello dei tre lavoratori della Fiat di Melfi
"Le sentenze vanno rispettate anche quando non ci fanno piacere". Il ministro Altero Matteoli commenta così il caso dei tre operai licenziati a Melfi, e reintegrati dal giudice del Lavoro. "Se il nostro è uno stato di diritto - ha detto il ministro al Meeting di Rimini - non lo può essere a fasi alterne. C'é una sentenza e va rispettata".

Fonte: www.ansa.it