Numeri: in un'università araba la nascita dello zero

Notizia - autore: karma - pubblicazione del: 28-07-2011

Secondo una leggenda, una notte Aristotele sarebbe comparso in sogno al califfo di Baghdad, al-Mamun il cui governo andò dall'809 all'833, il quale in seguito a questa apparizione onirica decise di far tradurre in arabo tutte le opere del grande filosofo greco e di fondare nella sua capitale una università, la «Casa del sapere». Tra gli insegnanti di quella università c'era anche il grande matematico Mohamed al-Khwarizmi, il cui trattato sul sistema di calcolo che noi chiamiamo «indo-arabico» (basato cioè sulle cosiddette cifre arabe alle quali si aggiunse anche lo «0», di origine indiana) divenne in seguito la base della matematica moderna. In arabo appunto lo «0» è chiamato «al-sifr»: un termine entrato successivamente in italiano e in diverse altre lingue per indicare il numero per eccellenza e al tempo stesso il simbolo del disvelamento dei segreti, la «cifra». Il nuovo sistema di calcolo fu introdotto in Occidente nella prima metà del XIII secolo dal pisano Leonardo Fibonacci.

Fonte: www.ilmanifesto.it