Sotto attacco i beni confiscati alla criminalità organizzata

Testimonianza - autore: ludo.j - pubblicazione del: 16-06-2011

Il prossimo fine settimana il Festival dell’Impegno Civile farà tappa in provincia di Caserta, a Baia Verde, alle porte di Castel Volturno, in occasione della “Giornata mondiale del rifugiato”. Qui l’associazione Jerry Masslo, presieduta da Renato Natale che in questi giorni ha subito nuove minacce dai clan di Casal di Principe, gestisce la “Casa di Alice”, un bene confiscato a Pupetta Maresca.

La tappa, però, subirà una modifica rispetto al programma ufficiale, alla luce degli ultimi clamorosi eventi che hanno riportato la città di Castel Volturno e la comunità di immigrati alle attenzioni della stampa nazionale per fatti di cronaca.Non si tratterà di una due giorni di festa ma di un’occasione di riflessione. La prevista sfilata di abiti realizzati da cittadini immigrati, che da alcuni mesi animano la sartoria sociale, la cui sede è presso la villa sottratta ai clan, è stata annullata. Una tra le principali artefici del laboratorio di sartoria, la cittadina ghanese Atta Bose, è la mamma di Mary Morad la bambina di sette anni assassinata sabato scorso e ritrovata, poi, in un canale dei Regi Lagni. Sarà sì presentato il laboratorio, “Vestiamo la legalità”, ma soprattutto, si esprimerà vicinanza e solidarietà a Atta affranta e disorientata in questo momento di estrema difficoltà.

Si discuterà dell’attacco, messo in atto, dai vertici delle amministrazioni locali di centro destra, quella di Trentola Ducenta prima e di Castel Volturno poi, che hanno richiesto la restituzione dei beni confiscati sino ad ora gestiti, con successo, da associazioni del territorio.

Solamente quindici giorni or sono, il neo sindaco del comune di Trentola, Michele Griffo, ha ufficialmente comunicato di non voler rinnovare l’affido alla Compagnia dei Felicioni della Comunità di Capodarco, della villa che lo Stato ha sottratto al boss del clan dei casalesi, e ora collaboratore di giustizia Dario De Simone.

Altrettanto ha fatto il primo cittadino di Castel Volturno Antonio Scalzone che, con una missiva recapitata lo scorso venerdì, ha comunicato che l’associazione Jerry Masslo deve restituire la villa di Baia Verde. La Compagnia dei Felicioni è accusata, dal primo cittadino, “di non combattere la camorra offrendo ospitalità, sotto quel tetto, a bambini vittime di violenze e cercando, riuscendovi, di reinserirli affidandoli a nuove famiglie o, in alcuni casi, a quelle di origine”.

Mentre la Jerry Masslo, secondo Scalzone, sindaco da sempre in lotta contro la comunità immigrata e le associazioni che provano a costruire una convivenza civile, non riutilizza quella struttura che l’allora commissario ha voluto affidare. Sarebbe logico ora attendersi qualche interrogazione parlamentare dai bravi rappresentanti del territorio, spesso impegnati con tavole rotonde sui temi della legalità.

di Pietro Nardiello
Strozzatecitutti.info